“C’è un tempo per salutare e uno per accogliere”…Qualche biblista potrebbe non essere d’accordo con quella che non vuole essere di certo una citazione letterale ma piuttosto una larga reinterpretazione di un passo del libro di Qoelet, con cui vogliamo ricapitolare la serata di venerdì 19 giugno, ultimo giorno di vita comunitaria al seminario insieme.
E’ stato il momento in cui fare dei saluti importanti, come ci ha ricordato don Aldo Martin in un piccolo tratto del suo saluto iniziale nella celebrazione conclusiva:
In quest’ultimo periodo mi si è ripresentata più volte l’impellente domanda di Pietro a Gesù: “Signore, ecco: noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito, che cosa ne avremo?”. Forse è la nostra stessa domanda alla fine di quest’anno formativo: abbiamo lasciato i nostri seminari, abbiamo lasciato tradizioni ed abitudini, cosa ne abbiamo guadagnato? La risposta di Gesù la conosciamo bene: “Chi avrà lasciato casa, campi, fratelli, sorelle, madri e padri, erediterà cento volte in fratelli, sorelle, padri e madri…”. Alla fine di questo primo periodo assieme, dobbiamo quindi riconoscere con stupore e gratitudine, che abbiamo realmente guadagnato nei compagni dei nuovi fratelli e (forse) nei preti e suore dell’èquipe dei nuovi padri e madri. La medesima realtà la auguriamo al vescovo Giampaolo Dianin, che lascia la diocesi di Chioggia e in quella di Gorizia troverà tanti fratelli, sorelle, madri e padri. A lui esprimiamo la ns gratitudine per il cammino fatto fin qui. E al vescovo Pierantonio Pavanello, che gli subentra nel servizio di moderatore, diamo il ns più affettuoso benvenuto, assieme alla riconoscenza per avere accettato l’incarico di accompagnarci nei passi che ci porteranno al seminario interdiocesano.
Ma è stato allo stesso tempo l’occasione per incontrarci con i giovani dei propedeutici delle nostre diocesi, accogliendo in un clima di festa le scelte di ciascuno di loro nel proseguire il prossimo anno, entrando in comunità di teologia e, chi, invece, dedicherà altro tempo al discernimento in nuovi contesti. Curiosi di sapere chi ha scelto cosa? Ci rivedremo a settembre e condivideremo anche su questi nostri canali la nuova fisionomia di questa nostra comunità, nel mentre, continuiamo ad accompagnarci con la preghiera incessante, sincera, fraterna.







