Emanuele Zonato: diacono per la diocesi di Vicenza

Riconoscenza e gioia sono i sentimenti che meglio descrivono il mio stato d’animo all’indomani del ministero diaconale, ricevuto nel pomeriggio di lunedì 8 dicembre nella Chiesa Cattedrale di Vicenza, per l’imposizione delle mani e la preghiera del Vescovo Giuliano.

Riconoscenza e gioia sono i sentimenti che meglio descrivono il mio stato d’animo all’indomani del ministero diaconale, ricevuto nel pomeriggio di lunedì 8 dicembre nella Chiesa Cattedrale di Vicenza, per l’imposizione delle mani e la preghiera del Vescovo Giuliano.

Essere ordinato diacono è stato il coronamento di un percorso di discernimento iniziato qualche tempo fa. Ed è stato davvero emozionante poter condividere questo importante passaggio di vita con coloro che hanno accompagnato i miei passi fino a qui. I tanti volti familiari che mi è capitato di incrociare durante la celebrazione hanno riempito il mio cuore di tanta gratitudine, ripensando all’affetto e al sostegno che non sono mai mancati in tutti questi anni.

«Il diacono è colui che deve sollecitare, stimolare il servizio di tutta la Chiesa».

Le parole con cui don Tonino Bello, il vescovo della Chiesa del “grembiule”, era solito rivolgersi ai diaconi della sua diocesi le sento come un monito a fare del servizio la “cifra” del mio ministero diaconale, per una Chiesa tutta diaconale e costantemente orientata all’altro.

Emanuele

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