Sono Filippo Nassi, seminarista della diocesi di Vicenza, e sto trascorrendo questo terzo anno del mio percorso fuori dal seminario, vivendo un’esperienza con la Comunità Papà Giovanni XXIII.
Da fine settembre, infatti, sono partito per condividere la vita della casa famiglia “la perla preziosa” a Pesaro. Qui abitano Francesco e Nicoletta con i loro cinque figli, dai due ai sedici anni, e altri due ragazzi accolti.
Oltre a condividere la loro vita familiare ho potuto mettermi in gioco anche in altre realtà della Papa Giovanni, come il Giragirasole di Fano (PU), un centro aggregativo per ragazzini con disabilità, e il CEC di Montefiore Conca (RN), una comunità educativa con i carcerati in cui ho abitato per alcune settimane.
Quest’ultima esperienza in particolare mi ha aiutato anche a rileggere la vita in seminario, guardando dall’esterno le relazioni educative e le regole che aiutano a capire che abbiamo bisogno degli altri e non possiamo gestire da soli la nostra vita.
Mi ha sempre colpito anche la parola “condivisione” che nella Papa Giovanni si usa al posto di “servizio” o “carità”, perché credo esprima meglio il fatto che non siamo superiori al povero che abbiamo davanti, al quale siamo qualcosa ma dal quale riceviamo anche qualcos’altro.
Filippo N.









