Papa Leone XIV, nel Concerto con i poveri, disse: «Sì, la musica può elevare il nostro animo! Non perché ci distrae dalle nostre miserie, perché ci stordisce o ci fa dimenticare i problemi e le situazioni difficili della vita, ma perché ci ricorda che non siamo solo questo: siamo molto di più dei nostri problemi e dei nostri guai, siamo figli amati da Dio!».
Credo che non ci siano espressioni migliori per definire il nostro pomeriggio di giovedì 4 dicembre, trascorso in festa con gli ospiti dell’Opsa. Tra canti di Natale e di altro genere, momenti di ballo e divertimento, credo che davvero abbiamo vissuto quella magia del Natale che eleva il nostro animo.
Grazie all’accoglienza degli educatori, alla simpatia e all’energia degli ospiti, e alla nostra gioia di essere lì con loro in quel momento, abbiamo potuto ravvivare la nostra Speranza, quello “Spirito di Dio che abita in noi” (Rm 8,9), aiutandoci a volgere lo sguardo verso l’Alto, dimenticando per qualche ora i nostri problemi e le nostre debolezze, e sentendoci fratelli tra noi, figli amati da Dio, chiamati a un di più.
Matteo





